Un evergreen – Lo svezzamento

Un evergreen – Lo svezzamento

Un tema sempre attuale anche per chi ha già superato questa fase, lo svezzamento è uno dei capitoli più importanti e delicati della vita del bambino (e di noi mamme!).
L’ho attraversato da poco con Elena ma il ricordo di questo, ahimè tormentato, periodo con Giulio è ancora vivido e ve lo racconto.

Ho iniziato provato a svezzare Giulio quando aveva 6 mesi, seguendo la classica “tabella” dei pediatri italiani. Prima un pochino di frutta grattugiata poi il brodo vegetale da unire alle farine.

Con la frutta andò abbastanza bene anche se era più la quantità sputata che quella mangiata, quando passai al pranzo finalmente riuscii a capire appieno mia nonna per la quale ogni boccone mandato giù era una gioia estrema ed ogni millimetro di cibo rifiutato o “buttato” un dramma.
Giulio aveva una particolare abilità a schivare il cucchiaio…e ad ogni mia proposta corrispondeva una voglia di tornare al seno ancora più forte, tanto che iniziò a rifiutare perfino l’acqua dal biberon.

Io tutti i giorni alla stessa ora lo mettevo sul seggiolone per la merenda e poi dopo 3 ore per il pranzo. Cercavo di variare sapori e colori, compravo e cucinavo solo prodotti biologici e di sicura provenienza. In quelle pappe c’era davvero tutto l’impegno e l’amore del mondo…eppure qualcosa non funzionava.
Forse non era pronto? Ma avevamo iniziato a 6 mesi compiuti!
Forse aveva ancora bisogno del mio seno? Eppure lo avevo allattato a richiesta nonostante le tante mastiti e…continuavo a farlo!

Tra domande che avevano solo una risposta (insistere e togliergli il mio seno) e tanta frustrazione, arrivò il giorno in cui lasciammo Udine. Sarebbe stato il primo trasloco per Giulio, che in quei giorni fece 7 mesi. Saremmo tornati a Roma, nella nostra città, circondati da amici e parenti.
Forse questo cambiamento lo avrebbe aiutato in questa fase così delicata e qualcuno magari avrebbe aiutato me.

Lo portai per una visita di controllo e per una consulenza dalla pediatra che, vista la curva di crescita e i percentili decisamente sopra la media, mi tranquillizzò consigliandomi di non insistere e di farmi vedere serena da mio figlio. La sua crescita dimostrava che il mio latte era ancora un valido e ottimo nutrimento. Forse mettere Giulio a tavola con noi, assecondando eventuali richieste alla vista del nostro cibo, poteva sbloccare la situazione…
Le richieste da parte sua c’erano ma erano sempre e solo rivolte al mio seno ed eventualmente a qualche cucchiaino di yogurt rigorosamente bianco.

Durante le vacanze estive, circondati di parenti assolutamente esperti, laureati in pediatria e qualcuno anche in psicologia dello sviluppo e dell’educazione, abbiamo provato a lasciarlo libero di giocare con pezzi di pane, di pizza e qualche biscotto.
Una vera tragedia… Rischio soffocamento e vomito finale ad ogni pezzettino di cibo solido, anche il più piccolo.
Rinunciai.
Lo sconforto era troppo e la verità è che l’allattamento a richiesta (ogni ora o nella migliore delle ipotesi ogni due ore) va bene, secondo me, fino ai 3/4 mesi. Poi un pochino di “resistenza” serve. Resistenza che io con il mio primo figlio non ho avuto, ma questa è un’altra storia e merita un altro post.

Finché cresce cosí bene, pieno di soffici rotolini, non mi preoccuperò più di tanto mi ripetevo cercando di dare meno peso alla situazione.
Poi un bel giorno finiamo in ospedale.
Giulio finisce in ospedale e ovviamente io con lui.
Tanto spavento, tanti controlli e numerosi prelievi dai quali emerse una forte anemia ed emoglobina ai limiti della trasfusione. Cambiai completamente e velocemente strategia. Il mio latte glielo concedevo solo durante la notte e in casi eccezionali. Consigliata e supportata da una bravissima ematologa e un team di pediatri, ricominciammo lo svezzamento da capo con un menu che prevedeva carne rossa e uova quasi tutti i giorni, integratori e controlli mensili.
Eravamo alla vigilia del primo compleanno di Giulio e piano piano il suo rapporto con il cibo migliorò. Senza l’alternativa del latte (quello in formula non l’ha mai voluto) non aveva tanta scelta, così nell’arco di 3 mesi iniziò a fare dei pasti completi e i valori del sangue in 1 anno circa rientrarono nella norma.

E’ stata una parentesi che mi ha insegnato tanto, mi ha fatto crescere e mi ha fatto fare pace con i sensi di colpa con cui noi mamme troppo spesso facciamo i conti.

Ovviamente con Elena non ho seguito nessuna tabella, ma solo il mio cuore e il mio istinto sulla base dell’esperienza precedente, ed è andata decisamente meglio anche grazie alla maggiore sicurezza in me stessa che avevo acquisito.

Nonostante questa fase non mi riguardi più da vicino, sono sempre molto curiosa di sapere e raccogliere altre testimonianze…è un argomento che mi affascina molto anche perché sono convinta ci siano tantissimi risvolti psicologici dietro al rapporto con il cibo fin dalla primissima infanzia.

E voi mamme che esperienza avete avuto con lo svezzamento?
Qualcuna si è trovata in una situazione simile alla mia?

14 Comments
  • Margo88
    Posted at 17:36h, 25 aprile Rispondi

    Cara Dalila , leggo parole che condivido appieno e anche se sicuramente ogni bimbo ha il suo percorso e la sua indole.
    Con il mio primo figlio sono sempre stata molto spaventata e apprensiva anche io Ma è veramente non facile approcciare credo in maniera perfetta a questa fase del nostro cucciolo e soprattutto la costanza aiuta ad avere risultati con pazienza.
    Tu ad esempio che feedbacks hai avuto con le verdure ?

    • Dalila
      Posted at 00:36h, 26 aprile Rispondi

      Ciao Margo. È normale essere più apprensive con il primo figlio ma non dobbiamo mai ricercare la perfezione perché molte cose noi mamme le impariamo strada facendo proprio dal nostro bambino.
      I problemi iniziali che ho riscontrato nello svezzamento di Giulio riguardavano tutte gli alimenti, non solo le verdure (che poi ha mangiato e mangia ancora con piacere). Con Elena è stato più semplice. Entrambi mangiano tutte le verdure e su questo io non mollo. Serve un po’ di perseveranza e se un alimento lo rifiutano io comunque provo a riproporglielo più e più volte in giorni e momenti differenti. I tuoi bimbi non mangiano verdure?

  • Margo88
    Posted at 17:56h, 25 aprile Rispondi

    Preciso che io non ho allattato

  • Moky
    Posted at 22:55h, 25 aprile Rispondi

    Periodo difficile, ho un ricordo ormai lontano, ma presente se penso a quello che ho passato, mio figlio fino a 3 anni mi ha fatto vivere un incubo, correvo dietro a lui con il piatto in mano anche ore!!! Sicuramente con il secondo bimbo, avendo più esperienza, sarà tutto piu facile. Ma io purtroppo non ho avuto questa gioia !

    • Dalila
      Posted at 00:44h, 26 aprile Rispondi

      Cara Moky in un certo senso ti capisco e la frustrazione di noi mamme nel vedere i nostri figli non mangiare e rifiutare il cibo è immensa. Per fortuna ora sono solo ricordi di momenti difficili in un’età però bellissima e tenerissima per molti altri aspetti! Ti abbraccio

  • Antonella
    Posted at 09:20h, 26 aprile Rispondi

    Mia non mangia le verdure!! Nessuna verdura….ed io mi impegno tutte le volte a fare le paste magiche!…..frullo il tutto….ed
    ogni colore si trasforma in magia….

    • Dalila
      Posted at 21:48h, 28 aprile Rispondi

      Sei una super mamma con i poteri magici 🙂 La cosa importante è che alla fine mangino le verdure…non devono per forza leccarsi i baffi e chiedere il bis, giusto? Un abbraccio forte

  • zuliani martina
    Posted at 10:17h, 26 aprile Rispondi

    BELLISSIMO GIULIO QUANDO ERA PICCOLINO!
    COME È DIVENTATO ORA? ASPETTIAMO FOTO NUOVE
    COME STANNO ELENA E ANDREA?

    • Dalila
      Posted at 21:51h, 28 aprile Rispondi

      Ciao Martina! Stiamo tutti bene, grazie. Giulio è un ometto bellissimo. Non mancherà l’occasione di mettere foto più aggiornate.

  • Mary
    Posted at 11:38h, 26 aprile Rispondi

    La mia esperienza e’ un po’ diversa…i miei bimbi sono stati allattati al seno fino a un anno circa ma ho iniziato a integrare l alimentazione frullando tutto carne o pesce e verdure e dandogliela con il biberon . Ho risolto un sacco di problemi : paura di soffocamento e tempo della pappa era ridotto di molto (ma non il mio che per preparare il tutto a vapore richiedeva tanto tempo). Forse sono andata controcorrente ..ma poi hanno iniziato a mangiare a pezzettini come tutti.!!!i ogni bimbo ha i suoi tempi e ogni mamma ha il suo metodo 😘il cuore e l amore fa il resto 🤗

    • Dalila
      Posted at 21:54h, 28 aprile Rispondi

      Sono d’accordo con te Mary. Ogni mamma ha la sua “strategia” in base al suo bambino e alla sua storia. Alla fine, chi prima chi dopo, mangiano tutti 🙂 Un abbraccio

  • Francy
    Posted at 13:03h, 26 aprile Rispondi

    Per noi deve ancora iniziare questa fase, siamo solo agli inizi ma terrò a mente questo post quando arriverà anche per noi il momento dello svezzamento … Anche io sono alla prima esperienza con la mia bimba e la paura di sbagliare è sempre tanta, di non riuscire a fare tutto nel migliore dei modi 😔… Spero che il mio istinto sappia guidarmi bene e che ci sia anche un po’ di fortuna che non guasta mai ahaha☺️!
    Questa foto è meravigliosa 😍… Quanti ricordi, sembra passata un’eternità!! Un bacio grande 😘

    • Dalila
      Posted at 21:58h, 28 aprile Rispondi

      Francy cara…goditi al massimo questi momenti unici in cui i ritmi sono lenti e la tua bimba dipende solo da te. Arriverà anche il tempo dello svezzamento e vedrai che con il tuo istinto e la tua premura tutto andrà alla grande. Hai visto che reperto ho tirato fuori? Sembra una vita fa… Un bacio grande a tutti e 3

  • zuliani martina
    Posted at 13:34h, 14 maggio Rispondi

    IERI ERA LA FESTA DELLA MAMMA, AUGURI AD UNA DONNA MERAVIGLIOSA E
    AI TUOI BIMBI! UN ABBRACCIO ANCHE AD ANDREA

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