Quello che le mamme non dicono

Quello che le mamme non dicono

Avere un bambino è un percorso ricco di sorprese che inizia già da quando è solo un desiderio nella mente e nel cuore.
Non importa quanti libri, forum e articoli leggerai, non importa quanti dottori consulterai…nulla prepara veramente a diventare genitori.

Ci sono situazioni che, nonostante vengano vissute dal 99% delle mamme, é molto difficile che vengano raccontate chiaramente.
Non credo sia frutto di un pensiero della serie :
“col cavolo che ti dico come funziona. Hai voluto la bicicletta? Ora pedala…” Anche se persone che ragionano così purtroppo ci sono.
Credo piuttosto che alcune condizioni, entrino poi a far parte della routine dell’essere genitori, sopratutto dell’essere mamma, e immersi in questa nuova realtà si perde la capacita di osservare e giudicare con obiettività quello che stiamo vivendo. Solo una volta superate le difficoltà maggiori ci si riappropria della capacità di osservare ed osservarsi lucidamente e quindi di raccontare apertamente le proprie esperienze. Almeno per me è stato così.
È però innegabile che ci siano tantissime mamme pronte a farci sentire inadeguate sottolineando come i loro figli siano perfetti e la verità non la racconterebbero neanche sotto tortura.

Quello che non mi hanno detto mentre pensavo e progettavo di avere un bambino, ma che avrei tanto voluto sapere lo riassumo qui:

1. Rimanere incinta non è per tutti facile e veloce
Molte persone sono in grado di riprodursi come conigli, molte altre no.
Sicuramente fare un check up medico (per entrambi) prima di “aprire i lavori” può aiutare ad avere un quadro più chiaro della situazione.
Prima di rimanere incinta io e mio marito pensavamo 12che avere rapporti tutti i giorni, anche più volte al giorno, fosse la strada da percorrere. Poi ci abbiamo provato “seriamente” prendendo alcuni accorgimenti come ad esempio l’utilizzo di Persona al contrario…
Sono rimasta incinta praticamente subito, ma ciò che ha funzionato per noi non è detto funzioni per altre persone.
Quindi se state pensando di programmare la gravidanza tenete in considerazione di darvi più tempo di quello che avete in mente e non fate paragoni con le esperienze di chi vi circonda. Lo stress e l’ansia sono i nemici principali del corpo umano.

2. I primi mesi post parto saranno molto difficili
Se il tuo bambino dormirà serenamente e mangerà senza problemi sarai molto molto fortunata…Altrimenti farai parte, come me, del gruppo
“mamme sull’orlo di una crisi di nervi” (e siamo in maggioranza fidati).
I neonati piangono la maggior parte del tempo, il loro sonno è imprevedibile e anche i più dormiglioni si sveglieranno non appena dovrai andare in bagno (hanno un tempismo perfetto). L’allattamento al seno, sopratutto inizialmente, è molto fastidioso e i dolori per eventuali punti dovuti al parto potrebbero dare fastidio per molto tempo.
Se sopravviverai a questo Baby Boot Camp senza andare fuori di testa, stai tranquilla che potrai superare anche i futuri steps.

3. Dormire… un ricordo lontano
Durante i primi mesi di vita del tuo cucciolo ti alzerai di notte ogni due o tre ore per allattarlo, forse avrai pause più lunghe se opterai per l’allattamento artificiale.
Piangerà la maggior parte delle volte in cui si riempirà di cacca o di pipì, giustamente incurante che sono le 4 di notte. Quando non si sveglierà per la fame spesso si sveglierà piangendo per qualche colica o forse un incubo.
Tutto questo in un primo periodo.
Poi il bambino cresce e con lui si evolveranno e cambieranno i problemi “notturni’.
Co-sleeping si o no? Nella prima opzione la comodità e un sonno ristoratore saranno un ricordo lontano, nel secondo caso o siete molto fortunati e tutto avverrà naturalmente oppure dovrete passare per la tortuosa e controversa strada dello sleep training… E comunque, prima di cantare eventuale vittoria, sappiate che potrebbe sempre arrivare il momento in cui si alzerà dal suo letto in totale autonomia e andrà a cercare rifugio nel caldo lettone di mamma e papà.
Per ora vi risparmio gli aneddoti sul Pavor Nocturnus…

4. Ti diranno tante bugie
I dottori che ti spaventeranno facendoti credere che partorirai un vitellino di 4 kg ( sapete che il peso stimato dalle ecografie ha un margine d’errore che può essere anche di 400gr?) e le amiche che ti diranno che il dolore del parto si dimentica, sono solo le prime delle tante cazzate da cui sarai magicamente e automaticamente circondata.
Incontrerai ( e scoprirai tra le tue conoscenze) tantissime mamme che sembrano avere l’unica missione di farti sentire inadeguata nel tuo nuovo ruolo.
Ti racconteranno che loro figlio dorme beato nel suo lettino dal giorno che è nato, che riescono ad allattare ogni cinque ore senza cedere ad ogni minima richiesta, ti diranno che sono riuscite a togliere il pannolino al loro bimbo di appena 9 mesi in due giorni senza problemi, poi ti spiegheranno come svezzare tuo figlio, ti consiglieranno di spogliarlo quando ti incontreranno al parco perché
“guarda che ha caldo, non lo vedi che è tutto rosso?”…vai a spiegargli che ha pianto per tutto il tragitto perché voleva stare in braccio.
Ti giureranno che non hanno mai messo un dispositivo elettronico nelle mani del loro bambino e mai lo faranno. Ti diranno, con un sorriso smagliante, che loro non hanno nessuno che le aiuta ma questo non le pesa… poi pero abitano (nel peggiore dei casi) a 800 metri dalla mamma, a 2 km dai suoceri e hanno la signora delle pulizie un giorno si e uno no.
Insomma tutte queste mamme “perfette” con figli che sembrano bambolotti grazie ai loro metodi ferrei, non raccontano tutta la verità. In realtà cercano solo di alimentare la loro scarsa sicurezza mettendo in risalto le tue normali e umane insicurezze.
Nessuna mamma è perfetta in assoluto. Ogni mamma però è perfetta per il suo bambino.

5. Il tuo corpo, per un pò, non sarà quello di una volta
Il corpo durante la gravidanza subisce una vera e propria trasformazione.
Poi la pancia bellissima e tonda, che quasi ci fa indossare i vestiti aderenti con più disinvoltura di quando avevamo solo un rotolino di pancetta, dopo 9 mesi ci lascia…e al suo posto nella migliore delle ipotesi ci rimangono due bei fianchi morbidi e qualche rotolino in più.
L’allattamento aiuta a consumare calorie e a perdere quindi peso, ahimè sopratutto anche nel punto sbagliato, ma non per tutti è facile tornare alla taglia che si indossava prima di rimanere incinta.
Fare diete e trovare il tempo di andare in palestra sarà davvero difficile con un neonato da accudire ma ciò non vuol dire che bisogna lasciarsi andare… Potrebbe essere difficile riconoscersi nel nuovo corpo e chiedere aiuto a dei professionisti, per un percorso nutrizionale o psicologico, può rivelarsi una mossa vincente.

6. Vi vergognerete a chiedere aiuto
Nessuno lo dice. Nessuno ve lo dice. Ma credetemi, non so per quale strano meccanismo mentale, il 90% delle (neo) mamme ha “paura” a chiedere aiuto…al marito, alla sorella, ad un’amica, ai suoceri, ai parenti, ad un professionista. Fanno eccezione solo i propri genitori.
E’ successo anche a me sopratutto all’inizio, sopratutto con il mio primo figlio.
Subentra l’esigenza di dimostrare al mondo intero, nessuno escluso, che noi siamo Super.
Non si vince nulla, se non una doppia o tripla dose di stanchezza e a volte di tristezza.
E’ una sfida in primis con noi stesse. Mettersi nella condizione, estremamente stressante, di non dover chiedere e di non dover ringraziare ci fa sentire indipendenti e appagate ma chiedere un aiuto, quando si ha la possibilità, per sistemare un pochino la casa o per fare la spesa o per tenere il piccolino per recuperare mezz’ora di sonno non ci renderà mamme peggiori, anzi saremo solo più riposate e il senso di gratitudine fa stare bene e rafforza le relazioni.

7. La tua vita non sarà più la stessa
Forse questo dovrebbe esser il primo punto…o forse non lo dovrei neanche scrivere talmente è scontato. Anche io mi aspettavo grandi cambiamenti ma non potevo capire quanto profondamente tutto si sarebbe trasformato, quanto io sarei stata diversa e quanto e come la coppia sarebbe cambiata.
Diventare genitori fa accendere delle parti del cervello che credevo non esistessero.
Cambiano le priorità, i valori e la visione del futuro. Il primo pensiero sarà sempre rivolto al tuo bambino e alla sua salute.
Il cibo non sarà più qualcosa da ingerire in caso di fame ma diventerà un insieme di valori nutrizionali per vivere meglio e più a lungo, per curare e prevenire.
La casa non sarà più la tua casa ma il luogo dove tuo figlio dovrà essere al sicuro.
Guiderai in modo più prudente e anche parcheggiare sarà in funzione della comodità per la salita e la discesa di passeggini & co. Spenderai la maggior parte dei soldi per il tuo bambino. Cercherai di fare scelte, anche le più sciocche, in modo più lungimirante possibile e sempre orientate a lui..
Insomma le tue abitudini in un certo senso miglioreranno!

8. Acquisterai tante cose inutili
I giochini preferiti di mio figlio, durante il suo primo anno di vita, erano i sonagli “home-made” composti da bottigliette con qualche sassolino, sabbia o legume dentro.
Poi ha avuto (e ha tuttora) una passione per il pallone, di cuoio, di plastica o di spugna non importa. Oggi il suo passatempo preferito sono le macchinine, tutte le macchinine esistenti.
Mia figlia, di 1 anno, è attratta principalmente dai rotoli di carta igienica e più in generale dalla carta. La mangia, la sputa, la strappa, la tira e ultimamente ci si soffia anche il naso.
Anche le confezioni della pasta sono per lei molto interessanti ed è molto brava a trasformare la pasta lunga in pasta corta e la pasta corta in pastina minuscola, lascio a voi immaginare come…
L’abbigliamento preferito dei miei figli è comodo, tute…tute e ancora tute. Eppure abbiamo i cassetti pieni di outfit per grandi occasioni.
Il passeggino che ho sfruttato di più per entrambi è stato il Trilogy dell’Inglesina nonostante ne abbia provati diversi.
Tante altre cose, non solo passeggini, vestitini e giochi, di cui la mia casa e i mie armadi sono pieni sono ancora semi nuovi con tanto di cartellino.
Spesso i neo-genitori temono che il piccolo di casa possa annoiarsi o che abbia bisogno di tanti giochi stimolanti per sviluppare le proprie capacità. Niente di più sbagliato.
I bambini si divertono con pochissimo e spesso quando hanno troppi giochi e troppi “oggetti” si stancano facilmente di usarli.

9. Le tappe non sono per tutti uguali
Ho provato a svezzare mio figlio per 6 lunghissimi mesi, ma lui decise di mangiare solo a 1 anno. Sempre lui, Giulio, ha iniziato a camminare a 15 mesi. Ha parlato in modo comprensibile più tardi, verso i 3 anni.
Se avessi dato peso a tutto ciò che leggevo e ascoltavo da alcuni siti, da tante mamme e da alcuni pediatri, mi sarei certamente dovuta preoccupare se non allarmare.
Elena ha 15 mesi e dice solo ed esclusivamente “mamma”.
Se dovessi seguire i consigli sulle tappe fondamentali dello sviluppo di un bambino dovrei già portarla da un logopedista.
Ogni bambino é diverso e di conseguenza la sua crescita ed evoluzione non rispetterà il manuale del dottor “Pincopallino” o della mamma “Sotuttoio” ma avrà i suoi tempi, unici e diversi rispetto a quelli di un coetaneo o della sorella/fratello.
Fare paragoni non serve a nulla se non a stressarsi e a farsi venire dubbi inutili…
Tutti i bambini cresceranno e anche molto troppo velocemente, godiamoceli il più possibile nella fase in cui dipendono totalmente da noi e le uniche parole che pronunciano sono mamma e papà.

10. Farai milioni di foto ma…
Durante i primi anni di vita del tuo piccolo farai una quantità di foto e video inimmaginabile.
E’ importante ricordarsi di fare spesso una selezione cercando di cancellare quelle simili e venute peggio ed è indispensabile trovare ogni tanto il tempo di effettuare il back up.
Un’altra cosa secondo me fondamentale è ricordarsi di organizzare le foto in cartelle, magari divise per data, e programmare la loro stampa per album o per ingrandimenti…altrimenti questi preziosi files finiranno nel dimenticatoio sovrastati da un’altra infinità di foto che sarà sempre più difficile sistemare.

11. Quello che facevi in pochi minuti con un bambino richiederà tanto tempo
Una volta ti preparavi in 5 minuti, oggi con tuo figlio aggrappato alla tua gamba mentre tenti di truccarti ti ci vorrà almeno un’ora.
Una volta facevi la spesa in 20 minuti rispettando tutto quello che era nella tua lista, ora con i bambini che sbraitano (nel passeggino prima e nel carrello poi) stai certa che impiegherai il doppio del tempo per poche cose…e nel 99% dei casi dimenticherai l’acquisto fondamentale.
Le uniche cose che invece richiederanno assolutamente meno tempo sono
la doccia, ti laverai in 30 secondi e molto probabilmente con i tuoi figli spettatori,
e le cene a lume di candela con tuo marito.
A casa mangerete alla velocità della luce sfruttando i pochi secondi di tranquillità (si sa che i bambini prima delle ninne diventano più nervosi), a cena fuori invece…
ma perché voi riuscite ad andare a cena fuori?

12. Diventare genitore è un’avventura
Avere un figlio è in assoluto l’avventura più emozionante, difficile e bella che si possa vivere.
Ogni giorno sarà diverso dal precedente. La noia sarà un lontano ricordo (come il sonno, le uscite con le amiche e tante altre cose) e scoprirai tantissime nuove cose non solo sul tuo bambino ma anche e sopratutto su te stessa.
Nessuno step della maternità è poi così negativo e “impossibile” come sembra. Ogni difficoltà rende più forti ed incredibilmente innamorate della nostra “creazione” più bella.

Concludo questo elenco con la citazione che meglio esprime cosa vuol dire diventare genitori:
“Decidere di avere un figlio è una scelta radicale. È decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo”
(Elizabeth Stone)

19 Comments
  • Giulia
    Posted at 21:41h, 13 aprile Rispondi

    Bellissimo post. Condivido ogni singola parola 🙂 Brava

  • Sarina
    Posted at 22:28h, 13 aprile Rispondi

    Questa foto è pura poesia…e da futura mamma non posso che appuntarmi questi consigli. Baci da Milano

    • Dalila
      Posted at 09:35h, 14 aprile Rispondi

      Ciao Sara! Grazie mille, lo scatto è di MartynaBall

  • Floriana
    Posted at 01:54h, 14 aprile Rispondi

    Da stampare e attaccare al muro prima e durante la gravidanza! Aggiungerei però che nell’arco di qualche mese si inizia a parlare una lingua strana e incomprensibile (quella del tuo bebè) e ci si dimentica lentamente dell’italiano 😀

    • Dalila
      Posted at 09:41h, 14 aprile Rispondi

      😀 Hai ragione Floriana…la lingua ufficiale delle mamme è il bambinese! Io scrivo i post con lo Zanichelli accanto 😀

  • Michela
    Posted at 20:52h, 16 aprile Rispondi

    😀

  • Moky
    Posted at 22:44h, 18 aprile Rispondi

    Aiuto,, !!!! tutto cambia e a volte sembra propio difficile da gestire,poi la forza dell’amore fa diventare tutto bellissimo!😍

    • Dalila
      Posted at 15:12h, 19 aprile Rispondi

      Ciao Moky! Hai assolutamente ragione, l’amore per i propri figli fa trovare una forza magica e potente!

  • Maria Leone
    Posted at 18:37h, 19 aprile Rispondi

    Per quanto mi riguarda l’aspetto che più mi ha cambiato è stato il chiedere aiuto. Aprirmi mi ha aiutato molto per allentare lo stress e l’evitare di tenere tutto sotto controllo mi ha alleggerito facendomi tirare un sospiro di sollievo.
    Grazie Daly di condividere tutto con noi

    • Dalila
      Posted at 23:40h, 19 aprile Rispondi

      Ciao Mary! Hai proprio ragione. Tenere tutto sotto controllo è un’arma a doppio taglio che aumenta lo stress…meglio farsi aiutare! Grazie a te per essere passata qui <3

  • Mary
    Posted at 12:36h, 20 aprile Rispondi

    Sei stata bravissima a gestire il tutto! 😘

  • mary
    Posted at 12:51h, 20 aprile Rispondi

    Condivido ogni parola dell’articolo !

  • mariarosa
    Posted at 00:15h, 21 aprile Rispondi

    Assoluttamente d’accordo condivido ogni singola parola.. Ma poi lo stress e la stanchezza vengono ripagati tutti dai sorrisi e dall’abbraccio di tuo figlio….

    • Dalila
      Posted at 17:38h, 21 aprile Rispondi

      Hai ragione Mary! 🙂 grazie per essere passata!

  • Cristina
    Posted at 11:15h, 23 aprile Rispondi

    Post bellissimo e molto utile per me che mi trovo al 4 mese di gravidanza del primo figlio… I tuoi consigli e le tue riflessioni mi saranno sicuramente d’aiuto… ☺️

    • Dalila
      Posted at 15:37h, 25 aprile Rispondi

      Grazie Cristina!! Tanti auguri per la tua prima gravidanza 😀

  • Sono incinta - Dalila's Diary
    Posted at 09:04h, 08 giugno Rispondi

    […] Poi: “e ora che si fa?” Forse avrei dovuto leggere subito questo articolo qui: quello che le mamme non dicono. […]

Post A Comment